La discalculia è un disturbo specifico dell’apprendimento che riguarda le abilità di calcolo e la comprensione dei numeri (contare, confrontare grandezze e quantità etc.).

Come tutti i DSA, la discalculia rappresenta un ostacolo allo svolgimento dei compiti e in particolare nelle materia scientifiche, in cui i numeri hanno una maggior importanza.

Per superare tale difficoltà esistono strumenti compensativi adatti, che possono essere adottati sia a scuola sia per lo studio a casa. In molti casi rappresentano un ausilio fondamentale perché un bambino discalculico possa approcciarsi alla matematica.

strumenti compensativi per la discalculia

Quali strumenti impiegare è una decisione da prendere caso per caso, nella diagnosi DSA in cui si individua la discalculia lo specialista indica possibili strumenti utili, che poi devono essere recepiti dalla scuola e inseriti nel Piano Didattico Personalizzato.

A cosa servono gli strumenti compensativi

I DSA sono disturbi evolutivi di natura neurobiologica: non possono guarire. Si può però adattarsi compensando il disturbo, in modo da poter vivere il percorso scolastico senza che questo generi sofferenze e fatiche.

Lo strumento compensativo può essere un ausilio prezioso: un’abilità che è deficitaria per via della discalculia (ad esempio il calcolo a mente) viene svolta dallo strumento (ad esempio la calcolatrice). Questo permette agli alunni di soffermarsi sul ragionamento logico, invece che farsi fermare dal calcolo.

Dove il calcolo quindi rappresenta un ostacolo insormontabile, o comunque fonte di grande sforzo, si interviene per restituire la possibilità di svolgere il problema matematico.

In sostanza gli strumenti compensativi servono al bambino con discalculia per partire dallo stesso livello di un bambino senza discalculia. Sono strumenti che rendono la didattica accessibile e inclusiva; consentono a tutti gli alunni di raggiungere il massimo livello di apprendimento.

Se adottiamo strumenti e strategie adeguate, l’impatto della discalculia sullo studio e sul rendimento scolastico sarà minimo.

Quali strumenti usare a scuola

La discalculia può essere diagnosticata entro gli 8 anni di età, durante il terzo anno della scuola primaria. A seguito della diagnosi, la certificazione deve essere consegnata a scuola per avviare l’iter per il riconoscimento del DSA da parte della scuola. Dopo di che gli insegnanti procedono alla stesura del PDP, con l’indicazione degli strumenti compensativi e delle misure dispensative adottate.

L’uso di strumenti compensativi per i bambini con diagnosi di DSA è riconosciuto dalla legge 170/2010 e ripreso dal Decreto Ministeriale 5669 del 2011, nonché dalle Linee Guida. Nel Piano Didattico Personalizzato scritto dalla scuola e firmato dalla famiglia devono essere indicati gli strumenti compensativi adottati.

Strumenti compensativi per la matematica

A partire dalla scuola primaria, in parallelo con l’apprendimento della lettura, i bambini cominciano a prendere confidenza con la matematica, imparando a conoscere i numeri e man mano a fare calcoli e risolvere problemi che comportano operazioni sempre più complesse.

Scopriamo quali strumenti possono aiutare chi ha difficoltà specifiche con l’apprendimento matematico dovute a un DSA.

Calcolatrice classica

La calcolatrice classica, insieme alla tavola pitagorica, è uno degli strumenti più diffusi per compensare le difficoltà di calcolo dovute alla discalculia.

Calcolatrice parlante

I bambini discalculici potrebbero avere difficoltà ad utilizzare la calcolatrice classica, nel caso in cui siano frequenti gli errori di scrittura dei numeri e confondano i segni.

Per sopperire a tali difficoltà esiste anche una calcolatrice “parlante”, che non è altro che una calcolatrice con sintesi vocale incorporata. Tale strumento si può ritrovare gratuitamente nel software MateXme, nel tablet Editouch, oppure come app per smartphone.

Un ulteriore vantaggio per superare gli errori di digitalizzazione dei numeri è rappresentato dalla calcolatrice “autoscrivente”, presente su smatphone, sempre sotto forma di App. Un esempio è Voice Calculator, un’app che permette letteralmente di “dettare i numeri” alla calcolatrice.

Tavola pitagorica

La tavola pitagorica è uno strumento compensativo che quasi tutti conosciamo. Talvolta si trova presente sul retro dei quaderni.

Si tratta di una tabella che comprende semplicemente i risultati delle tabelline da 1 a 10. Abbiamo quindi uno strumento di consultazione che aiuta chi fatica a memorizzare le tabelline, in modo da non dover richiamare a mente i risultati nel fare moltiplicazioni.

Tabellina cinese

In alternativa alla tavola pitagorica è possibile utilizzare la tabellina cinese: ha lo stesso impiego e sfruttando la proprietà commutativa (2×3 è uguale a 3×2) è meno faticosa da consultare e riduce l’affollamento visivo.

La linea dei numeri

Le linee dei numeri realizzate da Camillo Bortolato, ideatore del metodo analogico Bortolato, possono aiutare nella comprensione delle operazioni e sono particolarmente utili in presenza di discalculia. Lo strumento chiave da cui partire è la linea del 20, che serve per apprendere a fare i calcoli a mente, con una metodica analoga al conteggio che impiega le dita.

Quaderno delle regole e delle formule

I quaderni con tabelle, regole e formule matematiche sono particolarmente utili per superare i gap nella memorizzazione.

In caso di discalculia è consigliato un supporto visivo per imparare e comprendere argomenti fondamentali: come ad es. le equivalenze, le formule e le figure geometriche, le proprietà delle quattro operazioni etc. e le procedure di risoluzione dei problemi.

In rete è possibile trovare dei quadernini delle regole già “confezionati”, anche se è consigliabile che ciascun bambino crei da sé questi strumenti. L’obiettivo primario è coinvolgere i bambini nella realizzazione dello strumento, farli sentire partecipi e stimolare la creatività.

Software per la scrittura di formule

I software per la scrittura di formule sono particolarmente indicati per gli studenti di scuola secondaria e universitari.

Tali strumenti sopperiscono ancora una volta agli errori di scrittura che possono essere legati a disgrafia ma non solo. La confusione nella comprensione di numeri e segni e la fatica può portare un disordine nella scrittura. Dobbiamo evitare che questo renda problematico lo svolgimento di equazioni e generi errori banali.

I software di scrittura ci aiutano in questo, le formule sono presenti sia in Open Office sia in Word, mediante la funzione “Inserisci”.

Software Incolonnabili

Si tratta un software che realizza etichette che guidano il bambino nel mettere i numeri in colonna.

In questo modo è possibile svolgere le quattro operazioni, senza il pericolo di sbagliare la disposizione dei numeri. Il software Incolonnabili si può scaricare gratuitamente al seguente link.

Quaderni speciali

Quando la discalculia si accompagna ad altri DSA, come la disgrafia, i quaderni con rigature particolari sono utili per agevolare i bambini nella scrittura.

Anche se si tratta di fatto di uno strumento per la disgrafia avere un foglio ordinato e comprensibile diventa poi importante anche per la buona riuscita in matematica

Sono particolarmente indicati se ci sono difficoltà di affollamento visivo e problemi di organizzazione spaziale. Sono facilmente reperibili.

Software per la creazione di mappe

Un’alternativa valida ai quaderni delle regole e delle formule può essere rappresentata dai software per la creazione di mappe, di cui abbiamo già parlato spiegando le mappe concettuali.

Tali mappe sono uno strumento utile per schematizzare e organizzare le conoscenze anche in ambiti matematici. L’apprendimento è facilitato mediante la sollecitaione della memoria visiva e l’abilità di sintesi.

Le mappe concettuali dovranno essere sempre a disposizione dell’alunno come supporto alla lezione e anche in fase di verifica.

Lo strumento giusto per ogni bambino

Abbiamo fatto un lungo elenco di strumenti per la discalculia, non significa ovviamente che ciascuno deve impiegarli tutti. Infatti è bene ricordare che non tutti gli strumenti compensativi sono adatti a tutti i bambini discalculici.

Per questo motivo si consiglia di coinvolgerli nella scelta degli strumenti più adatti e graditi. Ancora una volta si vuole sottolineare l’importanza e la valorizzazione delle differenze individuali.

Avere la stessa diagnosi di discalculia non vuol dire avere le stesse esigenze.

Alla base della realizzazione di tali strumenti vi sono presupposti diversi che andrebbero considerati e rapportati agli stili cognitivi e di apprendimento dell’alunno.

chiara auletta psicologa
Chiara Auletta

Psicologa, laureata in Psicologia dinamica, clinica e di comunità. Ha ricoperto il ruolo di referente presso sportello d’ascolto scolastico e si è formata come Tutor DSA.

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