C’è molta confusione quando si parla di dislessia, uno dei peggiori errori è l’eccessivo pessimismo con cui si guarda una diagnosi dislessia, che viene spesso vissuta come una condanna.

Essere dislessici comporta delle fatiche, in particolare per i bambini che affrontano il percorso scolastico, sarebbe sciocco minimizzare. Tuttavia un dislessico ha intelligenza pari o superiore alla norma e possiede le risorse per superare le difficoltà e realizzare pienamente le proprie inclinazioni.

dislessici famosi

I genitori di un bambino non devono quindi vivere una diagnosi di dislessia come una disgrazia, piuttosto si tratta di una sfida. La storia testimonia che la dislessia non è un impedimento alla realizzazione personale.

Possiamo citare infatti una serie di personaggi illustri dislessici, che hanno avuto successo, in tantissimi campi: si ipotizzano dislessici famosi nel mondo dell’arte, della musica, dell’imprenditoria e della scienza.

Raccontare le loro storie può essere un incoraggiamento per tutti i ragazzi dislessici e per i loro genitori.

Dislessia e realizzazione personale

La dislessia, lo ricordiamo, è un disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) che riguarda alcune funzioni celebrali inerenti alla sfera della lettura. Si manifesta con una forte difficoltà a leggere.

I testi scritti rivestono un ruolo importantissimo nella nostra società, in particolare a scuola. In assenza di diagnosi e adeguato supporto essere dislessici diventa uno scoglio insormontabile nel percorso scolastico, causando risultati pessimi e di conseguenza frustrazione che arriva a portare ricadute psicologiche.

Tuttavia ogni dislessico può trovare con strategie diverse le modalità per compensare le proprie difficoltà e superarle. Non dimentichiamo che questo disturbo non dipende dal QI: i bambini dislessici sono intelligenti tanto quanto i loro compagni di classe e spesso di più.

A dimostrazione di questo ci sono le storie di molte persone dislessiche che nella vita hanno fatto carriera e hanno raggiunto risultati incredibili.

Questo non significa che i DSA siano disturbi da sottovalutare, l’approccio corretto è di prendere una diagnosi di dislessia serenamente ma al tempo stesso seriamente.

La dislessia può essere affrontata vedendola come un ” modo diverso di pensare“, citando le parole di Richard Branson (dislessico, fondatore della Virgin Records), e, aggiungiamo, come un modo differente di apprendere.

Può essere quindi d’incoraggiamento raccontare alcune storie di dislessici che hanno saputo superare il disturbo e realizzare grandi cose.

Oltre alla vita di personaggi dislessici realmente vissuti può essere utile scoprire anche i film sulla dislessia, che consentono di immedesimarsi e riflettere.

Superare la dislessia

Spesso ci si chiede se è possibile “guarire” dalla dislessia. La dislessia può essere superata in autonomia, in particolare se in forma lieve. In realtà non si tratta di guarigione vera e propria: l’individuo trova delle modalità che aggirano le difficoltà specifiche.

Per fare un paragone è come dover andare in un luogo e trovare la strada principale sbarrata: si tratta semplicemente di ripensare il percorso per altre vie, aggirando il blocco.

Molti personaggi famosi sostengono di aver sofferto di una leggera dislessia durante l’infanzia o l’età giovanile e di averla superata.

Una testimonianza celebre è quella di Salma Hayek, attrice che ha sfondato nel mondo del cinema. L’attrice dichiara nella propria biografia di essere stata espulsa dalla sua scuola a 12 anni per via di due disturbi: deficit dell’attenzione e una leggera forma di dislessia.

Lei stessa dichiara di esserne “guarita” solo dopo molta pazienza e tanta dedizione. Oltre ad essere stata premiata come migliore attrice e aver ricevuto numerose nomination importanti, nel corso della sua carriera, oggi Salma parla ben quattro lingue: spagnolo, arabo, inglese e francese.

Oltre a Salma Hayek molti attori soffrono di dislessia, eppure, questo non impedisce loro di studiare la loro parte per il set, o di contribuire alle sceneggiature e ai dialoghi. Essere dislessici non vuol dire avere il futuro bloccato, nemmeno nelle professioni che richiedono uno sforzo intellettivo. Bisogna usufruire degli strumenti compensativi giusti e dedicarsi alle proprie difficoltà con l’intenzione di fare progressi.

Nel mondo letterario ci sono, e ci sono stati, molti scrittori che hanno consacrato le loro opere alla storia, cambiando le sorti della letteratura del loro tempo, come Emile Zola, Hans Christian Andersen ecc..

Dislessici famosi nella storia

Le ricostruzioni biografiche di molti personaggi che hanno lasciato il segno nella storia riportano episodi che ricondurrebbero a una possibile dislessia. Parliamo di persone che con scoperte scientifiche, opere d’arte, impegno politico o imprenditoria hanno avuto un impatto importante sulla nostra società attuale.

dislessici nella storia

A causa del contesto storico in cui sono vissuti questi uomini, non è possibile chiarire se il problema fosse realmente la dislessia o se i loro caratteri esuberanti si ribellavano ad un regime scolastico rigido ed opprimente.

La dislessia è conosciuta solo dalla fine del 1800, il primo a parlare di questo disturbo fu Berkhan nel 1881 e il termine “dislessia” è stato coniato nel 1887 da Rudolf Berlin. Quindi prima di queste date non poteva ovviamente essere diagnosticata: gli allievi che ne soffrivano venivano etichettati come stupidi o incapaci.

Tuttavia, gli esperti riscontrano in personaggi come Ludwig van Beethoven, Alexander Graham Bell e Albert Einstein, dei problemi nell’apprendimento scolastico che fanno pensare proprio alla dislessia.

Qui sotto riportiamo un elenco di presunti dislessici che hanno lasciato il loro operato ai posteri, potete divertirvi a cercare le lor biografie.

Alcuni personaggi storici con possibile dislessia:

  • Leonardo Da Vinci – pittore, inventore, personaggio poliedrico (1452 –1519 ) Questa supposizione è molto discussa, e per niente accertata.
  • Ludwig van Beethoven – pianista e compositore tedesco ( 1770 –1827)
  • Hans Christian Andersen – scrittore e poeta danese (1805-1875)
  • Emile Zola – scrittore, giornalista, saggista, critico letterario e fotografo francese (1804-1902).
  • Alexander Graham Bell – inventore e scienziato (1847-1922)
  • Winston Churchill – politico, storico e giornalista britannico ( 1874- 1965)
  • Albert Einstein – fisico e filosofo tedesco (1879 – 1955)

Non per sfatare dei miti, ma è importante sapere che non è per nulla certa la dislessia di queste persone famose. Le loro biografie fondono spesso ai fatti leggende e aneddoti inventati. Ad esempio la dislessia di Leonardo Da Vinci è una supposizione molto discussa, e per niente accertata, mentre per Emile Zola si sa solo che fu respinto per 3 volte agli esami di maturità, dopo aver sofferto per la morte del padre. Non si conoscono episodi più precisi che facciano pensare a un disturbo dell’apprendimento.

Donne dislessiche famose

Come si vede nell’elenco dei dislessici nella storia si citano solo persone di sesso maschile, a testimonianza della disparità di genere che ha caratterizzato i secoli passati.

Le dislessiche di successo di cui siamo a conoscenza appartengono ad epoche recenti, in passato le ragazze non avevano sempre diritto alla scolarizzazione e avere difficoltà scolastiche comprometteva il futuro delle donne.

Anche se in tema di pari opportunità c’è ancora strada da fare possiamo oggi citare anche casi di dislessia e successo al femminile: da Agata Christie a Cher.

Personaggi famosi moderni che soffrono di dislessia

dislessici di successo recenti

Con maggior certezza riguardo alla diagnosi del disturbo possiamo citare anche un elenco di dislessici famosi di epoche recenti, anche tutt’oggi in vita. Finalmente possiamo annoverare nell’elenco anche alcuni personaggi femminili.

  • Jennifer Aniston – attrice americana
  • Harry Belafonte – musicista, attore americano
  • Octavia Butler – autrice di fantascienza (1947–2006 )
  • Richard Branson- Founder Virgin Records
  • Cher – cantante e attrice
  • Agatha Christie – scrittrice britannica (1890-1976); Non è confermata la dislessia, si sa solo che aveva problemi di spelling.
  • Anderson Cooper – giornalista americano della CNN
  • Tom Cruise – attore statunitense
  • John De Lancie – attore statunitense
  • Patrick Dempsey – attore americano
  • Noel Gallagher- cantante e musicista inglese
  • Salma Hayek -attrice messicana
  • John Irving – romanziere
  • John Lennon- compositore e musicista inglese ( 1940-1980). Non è confermata la dislessia, ma si è a conoscenza dei suoi problemi ortografici e degli insuccessi scolastici.
  • Steven Spielberg- regista americano
  • Don Winkler- amministratore delegato di Ford credit, USA
  • Henry Winkler- attore americano

5 storie di dislessia e successo

Approfondiamo 5 storie di personaggi geniali che hanno raggiunto il successo pur soffrendo di dislessia.

Abbiamo scelto 5 incredibili storie con l’augurio che possano fornire un buon esempio e un incoraggiamento a chi si deve scontrare ogni giorno con questo disturbo.

Don Winkler

La storia di Don Winkler ha davvero dell’incredibile. Stiamo parlando dell’amministratore delegato di Ford Credit, una divisione di 19 mila dipendenti, sotto il colosso automobilistico americano.

Winkler soffre di una dislessia acuta, che non è mai riuscito a migliorare. Tuttavia, ha imparato a convivere con essa, e a padroneggiare il pc come strumento compensativo, sostituendo con questo il suo deficit di memoria.

Per acquisire la sua laurea in ingegneria elettronica, Winkler è stato aiutato dalla prima moglie, la quale gli correggeva tutti gli errori di grammatica.

Dopo aver lavorato come impiegato di banca, approda alla Ford credit e là inizia la sua scalata al successo. Viene notato subito per il turbinio di idee e la fervente creatività. Questa dote lo ha aiutato anche a governare la propria malattia; come? Pare che Winkler pianifichi le sue giornate ora per ora.

Si sveglia alle 3 del mattino per fare riscaldamento mentale, risolvendo semplicissime operazioni, e facendo altri esercizi con programmi specifici per dislessici.

Sul suo computer vi è installata una sorta di agenda elettronica che gli ricorda praticamente ogni minima cosa da fare durante la giornata: da cosa mangiare, agli appuntamenti fissati nell’arco di tre settimane. Ogni cosa deve essere segnata per permettere al computer di costituire la sua “memoria artificiale”, compensando il suo deficit.

In ufficio, Don ha una telecamera che lo riprende tutto il giorno per ricordagli di concentrarsi su di sé e su ciò che fa. Scrive solo usando lettere maiuscole, e ha memorizzato sul telefono tutti i numeri che deve chiamare, con funzione di richiamo automatico. Infatti, per lui sarebbe impossibile ricomporre un numero senza commettere errori.

Richard Branson

Richard Branson è uno degli uomini più ricchi d’Inghilterra, è il fondatore di una delle case discografiche più importanti del Regno Unito: la Virgin Records. La rivista Forbes ha scritto che il suo patrimonio ammonterebbe a 5,2 miliardi di dollari. Oggi il gruppo Virgin comprende trasporto aereo e ferroviario, alberghi, telefonia mobile e organizzazione di festival musicali.

Richard Branson ha sofferto molto a scuola per i suoi problemi di dislessia, ma nonostante tutto è riuscito a superarli, affascinato com’era dall’editoria. Giovanissimo, a soli 16 anni fonda il suo primo giornale per la scuola e con le sue doti imprenditoriali riesce presto a renderlo un vero magazine. Intervista molti personaggi famosi, politici e sopratutto musicisti. Grazie al giornale ricava un guadagno che gli permette di investire nel suo primo negozio di dischi: Vergin.

Passano pochi anni e quello che fu un negozio di dischi diventa la casa discografica che ha fatto decollare gruppi come Rolling stone, Sex Pistols, Simple minds, Culture Club e tanti altri.

Branson ha acquisito fama crescente e potere economico, tanto da investire in diverse società che oggi portano il marchio Virgin.

Recentemente Branson ha pubblicato sul sito della Virgin un video sulla dislessia, memore del suo difficile passato.

Ha fatto discutere la tenera lettera inviatagli da una bimba inglese di 9 anni, Honor Smith, la quale voleva ringraziarlo per il suo gesto di aiuto. Sul sito della Virgin Records, Branson ha risposto a Honor con una lettera molto dolce, ricordando la sua difficile infanzia.

Noel Gallagher

Noel Gallagher è un musicista inglese fondatore, insieme al fratello Liam Gallagher, di una delle band più famose e controverse degli anni ’90: gli Oasis.

Dopo essere saliti con alcune hit in cima alle classifiche europee e americane, ed essere stati accostati a band come i Beatles, The Smith, The Jam, gli Oasis si sono sciolti nel 2009, per incomprensioni interne.

Oggi Noel ha una carriera solista che gli da molte soddisfazioni. Sin dai tempi degli Oasis è considerato un ottimo songwriter, nonostante la dislessia acuta di cui soffre.

Nel libro biografico della band ” Take me the story (edizione italiana: I più grandi), scritto dal giornalista britannico Paul Mathur si ricorda un episodio in cui il fratello Liam (voce della band) sbaglia apposta un verso di una canzone perché scritto male. Si ricordano, inoltre, episodi di perplessità da parte del gruppo di comprendere il senso di alcuni testi di canzoni, poi diventate celebri.

Il libro ripercorre anche le numerose difficoltà scolastiche di Noel Gallagher, cacciato da scuola l’ultimo anno, poco prima di diplomarsi perché malvisto dal preside che non accettava il disturbo dell’apprendimento dell’alunno.

Anderson Cooper

Anderson Cooper è uno dei volti più conosciuti dell’emittente americana CNN. Da sempre ha sofferto di dislessia, anche se ora può leggere discretamente, e ha acquisito un ruolo importante come giornalista. La sua è una storia che mostra come siano importanti diagnosi e potenziamento.

Da ragazzo cresce in ambiente famigliare che da molta importanza alla lettura, e soffre molto per le sue difficoltà nel comprendere il senso delle frasi nei testi; testi che il fratello “divorava” senza alcun problema.

È la sua insegnante alla scuola privata di New York ad accorgersi della sua difficoltà e a chiedere la diagnosi. Cooper ha dichiarato come la sua insegnate lo incoraggiasse a cercare un libro che lo appassionasse davvero, per praticare l’esercizio della lettura.

Diventato un ottimo studente, Cooper, si diploma con ottimi voti, prosegue gli studi all’Università e inizia, in quegli anni la carriera di giornalista, in prima linea.

Winston Churchil

Winston Churchill è stato uno dei protagonisti storici indiscussi della seconda guerra mondiale. Primo ministro inglese e stratega negli anni 40, fino al 1955, Churchill iniziò la sua carriera politica negli anni ’20. Prima ancora che politico, però, Churchill fu uno scrittore e statista.

winston churchill

Nel 2012 il quotidiano La Stampa dedica al politico inglese un articolo sulla sua carriera letteraria. E qui si affronta anche il problema di dislessia che lo afflisse durante la sua carriera scolastica.

Winston fu bocciato ben 4 anni all’elitaria Harrow School, e solo a furia di esercitarsi e di ripetere gli anni riuscì veramente a padroneggiare la lingua inglese. Da militare iniziò contemporaneamente la carriera giornalistica come corrispondente di guerra, e poi iniziò anche a scrivere volumi.

Oggi Churchill è ricordato come un grande politico e stratega.

valentina solinas psicologa
Valentina Solinas

Psicologa, con laurea triennale in psicologia e magistrale in discipline della comunicazione e dello spettacolo. Lavora nella comunicazione da 4 anni. 

Scrive storie per bambini e s’interessa di psicologia e psichiatria, specie nel settore infanzia.

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