Le mappe concettuali rientrano nell’elenco degli strumenti compensativi previsti dal PDP (Piano Didattico Personalizzato).

Il loro scopo è supportare lo studio degli alunni con diagnosi di DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento).

mappe concettuali per dsa

La mappa concettuale può essere definita come la “rappresentazione grafica delle conoscenze” in grado di “far emergere i significati insiti nei materiali da apprendere”. Il termine “mappa concettuale” è stato utilizzato per la prima volta da J. Novak e D. Gowin, nell’ambito della teoria cognitivista dell’apprendimento significativo.

Il focus delle mappe concettuali è sulla relazione tra i vari elementi; infatti i contenuti della mappa sono collegati tra loro mediante criteri di associazione logica, causa-effetto o successione di eventi. Mettere in risalto tale relazione, facilita la comprensione e la memorizzazione dell’argomento da parte degli alunni, senza ricorrere continuamente al testo del libro.

Mappe mentali e mappe concettuali: differenze

Le mappe concettuali, in quanto strumento compensativo, presentano gli stessi vantaggi delle mappe mentali:

  • Sintetizzano un testo, agevolandone il ripasso.
  • Sono accessibili facilmente a studenti con difficoltà nella lettura (ad esempio dislessia) e nella comprensione del testo.
  • Favoriscono la memorizzazione dei concetti.
  • Agevolano l’organizzazione di un discorso sull’argomento

La differenza sostanziale tra mappe mentali e mappe concettuali risiede nella loro struttura grafica:

  • Le mappe concettuali hanno una struttura simile ad un organigramma, si sviluppano dall’alto verso il basso, perlopiù secondo uno schema fisso, e contengono tante ramificazioni quanti sono i concetti associati all’argomento principale. In alcuni libri scolastici è possibile già trovare le mappe concettuali a fine capitolo, con lo scopo di facilitare il ripasso e incentivare gli alunni all’autovalutazione.
  • Le mappe mentali, al contrario, hanno una struttura flessibile e “dinamica”, in quanto non ha uno schema fisso; l’argomento o il concetto principale può essere posizionato al centro della mappa e le ramificazioni possono estendersi a destra e a sinistra del foglio; si possono utilizzare colori diversi per esprimere e rappresentare concetti diversi. Le mappe mentali difficilmente si trovano nei libri scolastici, perché sono perlopiù un prodotto personale e originale dell’alunno.

La scelta di utilizzare l’uno o l’altro strumento compensativo è orientata da diversi fattori, sia personali (come ad esempio l’età, le caratteristiche psicologiche, il grado di motivazione, la tipologia di difficoltà specifiche del bambino) sia esterni (come la tipologia di argomento da trattare).

In tutti i casi in cui i contenuti di un testo possono essere associati tra loro mediante un criterio di successione di eventi (pensiamo ad esempio alla storia oppure alla letteratura) si ritiene più agevole l’utilizzo della mappa concettuale.

In conclusione: cambia il modo di rappresentare graficamente gli argomenti, ma si tratta comunque di due validi supporti allo studio.

Come fare una mappa concettuale

Realizzare una mappa concettuale è abbastanza semplice una volta fatta un po’ di pratica.

Le mappe concettuali più diffuse sono quelle con una struttura “ad albero”: si parte da un concetto principale, da cui far partire i vari “rami” che corrispondono a tutti i collegamenti logici associati a quell’argomento. La mappa concettuale va sviluppata (dunque letta) dall’alto verso il basso.

Per rendere la creazione della mappa concettuale un’attività piacevole per i bambini, incentivando motivazione e fiducia nelle proprie capacità, è possibile adoperare l’antico metodo “carta e matita”: in questo modo, la mappa concettuale diviene una creazione originale e, soprattutto, che rispecchia le caratteristiche personali del bambino.

Programmi per creare mappe concettuali

Oltre a realizzare mappe concettuali a mano ci si può aiutare con appositi software. Ecco qualche spunto.

  • Pacchetto office. Se avete dimestichezza con i programmi Office, è possibile creare una mappa concettuale personalizzata utilizzando Word o Power Point, mediante i loro strumenti: caselle di testo, frecce, collegamenti,… Il pacchetto Office è un software a pagamento Microsoft, ma esistono anche programmi analoghi nei pacchetti opensource come OpenOffice e LibreOffice.
  • XMind ZEN. Esistono anche programmi appositi per realizzare mappe concettuali, come XMind ZEN. Questo software è molto semplice ed intuitivo, dunque adatto anche a chi non è molto pratico con il PC. In questo programma free l’utente può scegliere tra vari format grafici e decidere che struttura dare alla mappa (ad esempio aggiungere “rami” e collegamenti a proprio piacimento). Xmind Zen è gratuito.
  • Canva. Infine, chi ama cimentarsi con la grafica (ad esempio i ragazzi che frequentano un liceo artistico) può utilizzare Canva, un sito che permette di scegliere tra un gran numero di format per mappe concettuali, di aggiungere immagini,… Anche Canva è gratuito, si accede facilmente tramite il proprio profilo Facebook o account Google. Canva permette anche di condividere le mappe con altri utenti, via email, via WhatsApp o altro.

Studiare con le mappe concettuali

Studiare con le mappe concettuali è un grande vantaggio per tutti gli alunni, ma in particolar modo per quelli con diagnosi di DSA.

L’utilizzo delle mappe concettuali consentono di raggiungere ottimi risultati con un minore dispendio di energie e di tempo.

Per questo motivo, le mappe concettuali sono diventate un grande alleato per gli alunni con DSA. Inoltre favoriscono anche la motivazione e migliorano l’atteggiamento verso lo studio.

Perché è utile per un bambino con DSA

L’utilizzo delle mappe concettuali è particolarmente indicato per i bambini con DSA, in particolare in presenza di dislessia e/o deficit di comprensione del testo.

Per un bambino dislessico si tratta di non dover rileggere più volte uno stesso testo per memorizzarlo ed esporlo oralmente, mentre nel secondo caso la mappa concettuale facilita la comprensione del testo, oltre a riassumere i contenuti più importanti.

Anche in caso di discalculia le mappe mentali possono tornare utili ai bambini: ad esempio per schematizzare le proprietà delle quattro operazioni e averle sempre a portata di mano. Un altro schema utile ai bambini con discalculia e/o deficit di comprensione del testo è quello con le parole-chiave per risolvere i problemi di matematica.

Infine, in caso di disgrafia e disortografia, è possibile creare mappe concettuali per svolgere l’analisi grammaticale e logica, o per raggruppare le principali regole di ortografia (accento, apostrofo,…).

chiara auletta psicologa
Chiara Auletta

Psicologa, laureata in Psicologia dinamica, clinica e di comunità. Ha ricoperto il ruolo di referente presso sportello d’ascolto scolastico e si è formata come Tutor DSA.

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