La diagnosi dei disturbi specifici dell’apprendimento è una valutazione effettuata da specialisti che permette di determinare se si ha un DSA.

La diagnosi non deve essere rifatta, dai DSA non si guarisce e una certificazione di dislessia o altro disturbo è per tutta la vita, tuttavia è importante aggiornare la valutazione per capire i progressi di apprendimento.

L’aggiornamento della diagnosi, o rivalutazione del DSA dovrebbe esser fatto ad ogni ciclo scolastico oppure ogni 3 anni. 

rivalutazione diagnosi

Andiamo a scoprire meglio come mai la diagnosi deve essere aggiornata e quando è il momento di farlo.

La diagnosi DSA non ha scadenza

La diagnosi DSA si può effettuare a partire dal secondo anno di scuola primaria (dal terzo per la discalculia). Una volta certificata la presenza di un disturbo dell’apprendimento non è necessario rifare i test per una nuova diagnosi, neppure dopo molti anni.

Dislessia, discalculia, disgrafia e disortografia infatti sono disturbi innati di origine neurobiologica, dai quali non si può guarire. Possiamo dire quindi che la diagnosi è per sempre e che la certificazione non ha scadenza.

Tuttavia la diagnosi non si limita a certificare il DSA, ma fa il punto anche sulle difficoltà che esso comporta. Con gli anni si verificano dei cambiamenti, in particolare un percorso d’apprendimento può portare miglioramenti anche importanti. 

Per questo vale la pena aggiornare la diagnosi con una rivalutazione.

L’importanza di aggiornare la diagnosi

Come abbiamo detto una diagnosi di dislessia è per sempre.

Tuttavia la diagnosi non si limita a certificare il DSA, ma fa il punto anche sulle difficoltà che esso comporta, individuando un profilo di funzionamento.

Con gli anni si verificano dei cambiamenti, in particolare un percorso d’apprendimento può portare miglioramenti anche importanti, di cui bisogna tenere conto nel percorso scolastico. Ad essere oggetto di rivalutazione non è quindi il DSA (che non si modifica) ma il profilo di funzionamento.

Questo è molto importante a livello scolastico: la diagnosi dello specialista rappresenta un punto di partenza fondamentale per insegnanti e professori, sta alla base della stesura del Piano Didattico Personalizzato.

Nella relazione rilasciata dal neuropsichiatra che si occupa della valutazione infatti vengono individuati strumenti compensativi e strategie per supportare il bambino. Perché il documento sia efficace il profilo deve essere aggiornato e occorre rivalutare il bambino con DSA periodicamente.

Quando effettuare una rivalutazione diagnostica

La diagnosi DSA deve essere rivalutata al termine di ogni ciclo scolastico, oppure se si ritiene ci siano dei cambiamenti significativi.

La normativa determina che gli aggiornamenti della diagnosi hanno luogo:

Al passaggio da un ciclo scolastico all’altro e comunque, di norma, non prima di tre anni dal precedente.

Ogni qualvolta sia necessario modificare l’applicazione degli strumenti didattici e valutativi necessari, su segnalazione della scuola alla famiglia o su iniziativa della famiglia.

Conferenza Stato-Regioni sul tema DSA

Il fatto di rivalutare il bambino ad ogni passaggio di scuola è importante, perché permette ai nuovi docenti di avere un quadro aggiornato prima di conoscere lo studente, e quindi di poter applicare da subito misure e strumenti adeguati. Questo agevola un potenziale momento di difficoltà, visto che l’inizio di un ciclo comporta un cambiamento importante per i ragazzi.

Quindi bisognerebbe aggiornare la diagnosi:

  • Al termine della scuola primaria (le “elementari”).
  • Al termine della scuola secondaria (le scuole “medie”).
  • Al termine delle scuole superiori.

Come funziona l’aggiornamento della diagnosi

La diagnosi viene aggiornata da professionisti riconosciuti (a seconda di quanto previsto dalla legge regionale), si tratta delle stesse figure professionali coinvolte nell’iter diagnostico (neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista).

La rivalutazione è molto simile come iter ad una diagnosi DSA vera e propria, consiste in visite e test, con la differenza che si ha una base di partenza che permette di snellire alcuni passaggi.

Con la rivalutazione si realizza una relazione che individua misure dispensative e strumenti compensativi che saranno importanti per il percorso scolastico che si sta per iniziare.

Qualche approfondimento utile:

marta marsano psicologa

Marta Marsano

Psicologa specializzata nei disturbi specifici dell’apprendimento e in dislessia, fondatrice di InfoDSA.

Offre supporto psicologico in età evolutiva e supporto psico-pedagogico ai genitori di bambini con dsa.

Quanto dura una diagnosi DSA?

La diagnosi è una certificazione che dura per sempre, ma che richiede un aggiornamento a ogni passaggio di ciclo scolastico.

Ogni quanto si aggiorna una diagnosi di dislessia?

Non prima di tre anni, in genere l’aggiornamento avviene al termine di un ciclo scolastico (primaria, secondaria, superiori).

La diagnosi DSA per l’università deve essere aggiornata?

Sì. Gli studenti con DSA all’università devono presentare una diagnosi aggiornata non più di 3 anni prima.

Chi può fare la rivalutazione della diagnosi?

Ad aggiornare la diagnosi sono gli stessi professionisti abilitati per realizzare la diagnosi iniziale.

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