Per accertare la presenza di un disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) lo strumento chiave è uno solo: la diagnosi clinica.

La valutazione diagnostica deve effettuata da uno specialista (medico o psicologo), che ha il compito visitando il bambino e somministrando appositi test di accertare la presenza del disturbo e della sua natura.

Una diagnosi accreditata funge da certificazione, valida a livello legale, e identifica gli strumenti e le strategie per garantire all’alunno un percorso scolastico proficuo.

diagnosi dsa

Scopriamo nel dettaglio come funziona la diagnosi del singolo disturbo:

L’importanza della diagnosi

Riconoscere la presenza di un DSA tramite una diagnosi clinica è importante per due motivi.

La prima e più importante ragione è che solo diagnosticando il disturbo dell’apprendimento si potrà garantire al bambino un percorso scolastico sereno.

La consapevolezza del DSA evita una serie di frustrazioni che possono avere importanti ricadute negative a livello psicologico.

Il secondo motivo per cui effettuare una diagnosi è di poter certificare il disturbo dell’apprendimento anche a livello legale.

Questo permette alla famiglia di accedere agli strumenti che la normativa italiana mette a disposizione per garantire il diritto allo studio degli alunni con DSA.

Diritti di un DSA certificato

Quando il DSA viene certificato si ottiene che la scuola scriva un piano didattico personalizzato (PDP), per cui il bambino possa impiegare strumenti compensativi adeguati e acceda alle opportune misure dispensative.

Inoltre la famiglia potrà richiedere agevolazioni, come l’indennità di frequenza e le agevolazioni fiscali sull’acquisto di strumenti compensativi stabilite dalle normative vigenti.

Per accedere a qualsiasi diritto stabilito dalla legge è richiesta la certificazione del disturbo d’apprendimento, che avviene mediante una diagnosi clinica certificativa.

Come e quando richiedere la diagnosi

I disturbi specifici dell’apprendimento (dislessia, disgrafia, discalculia e disortografia) possono essere diagnosticati solo da uno specialista, tramite una diagnosi clinica.

Tuttavia i genitori e gli insegnanti possono notare segnali caratteristici del disturbo dell’apprendimento già in età prescolare.

Durante il percorso scolastico una difficoltà nell’apprendere lettura, scrittura o capacità matematica, particolare fatica o lentezza nello svolgere i compiti ed errori ricorrenti sono tutti indicatori che possono farci pensare a un disturbo specifico dell’apprendimento.

Quando si notano questi indicatori è importante attivarsi per richiedere una diagnosi.

bambino a scuola

A chi si può richiedere la diagnosi

Ogni regione ha la facoltà di legiferare rispetto alla diagnosi. La diagnosi può essere richiesta tramite il sistema sanitario regionale: la competenza è delle agenzie sanitarie locali (ASL, ATS,…) e in particolare delle loro unità relative all’età evolutiva o alla neuropsichiatria infantile.

A seconda della regione differisce l’ente locale a cui far riferimento, la competle unità sanitarie locali ma il medico pediatra può dare indicazione.

In alternativa è possibile rivolgersi a un professionista o a una struttura privata accreditata.

Quando richiedere la valutazione diagnostica

La diagnosi dei DSA si può effettuare a partire dalla fine del secondo anno di scuola (per dislessia, disgrafia e disortografia) o del terzo anno (discalculia), per cui tra i 7 e gli 8 anni del bambino.

Si tratta dell’età in cui i bambini imparano a leggere, scrivere e far di conto, non è possibile diagnosticare il disturbo del neurosviluppo prima, anche se ci sono alcuni indicatori che possono farci intuire la presenza di DSA precocemente.

Indicatori precoci di DSA: quali sono

Ecco nel dettaglio quali sono gli indicatori precoci di DSA che possono spingere la famiglia a richiedere la diagnosi clinica:

Diagnosi DSA: come funziona

La diagnosi clinica dei DSA viene effettuata da uno specialista e prevede la somministrazione di alcuni test standardizzati, volti ad accertare la presenza e la natura del disturbo neurobiologico.

I test valutativi per il DSA

Dopo un primo colloquio il medico neuropsichiatra o lo psicologo stabiliscono una serie di test adeguati alla situazione e all’età del bambino.

In particolare è importante valutare prima di tutto il quoziente intellettivo. La presenza di un DSA infatti è possibile solo se l’intelligenza è nella norma, per via della natura specifica del disturbo.

Dopo aver verificato l’intelligenza la valutazione passa a test per i DSA che interessano in particolare:

  • Capacità di lettura.
  • Comprensione del testo scritto.
  • Capacità di scrittura.
  • Capacità di calcolo e comprensione dei fatti numerici.
  • Test sul linguaggio

Altri test che si possono decidere di fare possono riguardare l’attenzione, la memoria di lavoro, le funzioni esecutive.

In base a quanto emerso dai test lo specialista redige una relazione conclusiva, che contiene l’eventuale diagnosi di DSA, ma anche una serie di indicazioni sul caso specifico e di strategie e strumenti che possano aiutare il bambino nel suo percorso di apprendimento.

Non dimentichiamo che ogni persona con DSA è differente e quindi le strategie da mettere in atto sono necessariamente da pensare in modo personalizzato.

Chi può fare una diagnosi DSA

Come da accordo stato regioni del 2012 spetta a ogni regione legiferare su questa materia, prevedendo la diagnosi a opera del sistema sanitario regionale, ma anche la possibilità di effettuarla tramite strutture o specialisti privati.

Aggiornare la diagnosi

Prima di ogni nuovo ciclo scolastico la diagnosi deve essere aggiornata, con una rivalutazione.

Questo è importante per verificare cambiamenti e miglioramenti.

La rivalutazione non è una nuova diagnosi, ma è un passaggio importante per aggiornare la relazione che individua strumenti, misure e strategie utili ad agevolare il percorso didattico.

Diagnosi DSA e normativa

Elenchiamo qui i riferimenti normativi e le indicazioni più importanti riguardanti la diagnosi dei DSA, che possono essere utili a chi volesse approfondire l’argomento.

Tutti i riferimenti linkati sono di carattere nazionale, si ricorda che ogni regione ha facoltà di intervenire con normative riguardanti il proprio territorio, per cui è bene fare anche una ricerca rispetto a eventuali leggi regionali.

marta marsano psicologa

Marta Marsano

Psicologa specializzata nei disturbi specifici dell’apprendimento e in dislessia, fondatrice di InfoDSA.

Offre supporto psicologico in età evolutiva e supporto psico-pedagogico ai genitori di bambini con dsa.

FAQ: domande sulla diagnosi dei DSA

Hai qualche domanda sulla diagnosi della dislessia e degli altri dsa?

Siamo qui per aiutarti, qui di seguito sono raccolte alcune domande frequenti con risposta rapida. Se avete altre domande fatele pure nei commenti, trovate il format alla fine di questa pagina.

A che età si può fare la diagnosi dei DSA?

I dsa possono essere diagnosticati all’inizio della scuola primaria.
Dislessia, disgrafia e disortografia si diagnositcano a partire dal secondo anno di scuola (7 anni), la discalculia dal terzo anno (8 anni).
Si possono fare diagnosi DSA ad ogni età, anche da adulti, ma è importante che il disturbo venga diagnosticato il prima possibile.

Per quanto tempo è valida una diagnosi?

La diagnosi identifica la presenza di un disturbo innato e questo vale sempre. Anche se la diagnosi non ha scadenza è opportuno aggiornarla nel corso del tempo.
In genere si aggiorna la diagnosi non prima di tre anni e conviene farlo all’inizio di ogni ciclo scolastico, in modo che si possa presentarsi alla scuola con un documento aggiornato, che riporta strumenti e misure utili in quel momento.

Quanto costa una diagnosi DSA?

La diagnosi di dislessia effettuata privatamente ha un costo variabile a seconda del centro che la effettua, in genere tra i 200 e i 400 euro.
Il sistema sanitario nazionale tramite le ASL o ATS può offrire il servizio di diagnosi, purtroppo a volte questo richiede tempi di attesa piuttosto lunghi.

Chi effettua la diagnosi?

La diagnosi clinica deve essere effettuata da specialisti (psicologo, neuropsichiatra infantile, logopedista). Perché la diagnosi sia certificativa gli specialisti deve essere effettuata in una struttura pubblica oppure da specialisti privati accreditati.

Quali diritti si ottengono per un DSA certificato?

Gli alunni con DSA certificato hanno diritto a una serie di attenzioni dedicate, segnalate in un documento redatto dalla scuola (il PDP). In particolare all’uso di strumenti compensativi e misure dispensative ritenuti utili e individuati con l’aiuto dello specialista che effettua la diagnosi.
Le famiglie in caso di DSA possono richiedere l’indennità di frequenza e hanno diritto ad agevolazioni nell’acquisto di strumenti compensativi.

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