La disortografia è un disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) che riguarda l’abilità di scrittura, talvolta associato a disgrafia e dislessia.

Gli errori più comuni dei bambini con diagnosi di disortografia riguardano per l’appunto ortografia, grammatica, morfologia e sintassi.

Gli strumenti compensativi, insieme alle misure dispensative, sono le due strategie indispensabili in una didattica personalizzata che possa garantire pari opportunità agli alunni con DSA.

Si tratta di un ausilio molto importante per i bambini disortografici, per ridurre l’impatto che il DSA può avere sulla motivazione allo studio e sulla frequenza scolastica.

strumenti per la disortografia

Gli strumenti compensativi in particolare sono ausili tecnologici, elettronici, ma anche “cartacei” (mappe, tabelle, schemi etc.) di supporto allo studio. Affiancano e non sostituiscono un training di esercizi specifici.

Il riconoscimento e l’utilizzo di tali strumenti è sancito nelle normative sui DSA, in particolare dalla Legge 170/2010 e dalle relative Linee Guida in caso di DSA .

Compensare la disortografia

Quando parliamo di compensare un disturbo dell’apprendimento, intendiamo con “compensazione” l’utilizzo di strumenti o strategie specifiche in grado di sostituire o supportare l’abilità deficitaria.

La compensazione risulta particolarmente importante quando si adotta una didattica personalizzata, come in caso di DSA. Gli strumenti compensativi devono sempre essere indicati nel Piano Didattico Personalizzato redatto dalla scuola.

La scelta degli strumenti è indirizzata dallo specialista che ha effettuato la diagnosi DSA oppure dal tutor dsa, tenendo conto delle singole esigenze dell’alunno.

In ogni caso l’alunno disortografico è reso partecipe di tale scelta piuttosto che “imporre” dall’esterno l’utilizzo degli strumenti. Q

Compensare in caso di disortografia non è un’operazione molto semplice. Innanzitutto bisogna considerare che non tutti i bambini con disortografia sono uguali tra loro.

Strumenti compensativi in caso di comorbilità

Le esigenze di ciascun alunno cambiano a seconda dei casi, in particolare quando c’è comorbidità con dislessia e disgrafia. In questi casi i bambini potrebbero aver bisogno di strumenti compensativi diversificati a seconda della materia, del compito, … Si può valutare in questa situazione di inserire gradualmente gli strumenti compensativi nel metodo di studio, in modo tale che il bambino possa pian piano familiarizzare con essi.

Quando c’è comorbilità è utile considerare gli strumenti per la disortografia in un quadro generale che comprende anche gli strumenti compensativi degli altri disturbi:

Gli strumenti compensativi per la disortografia

Di seguito passiamo in rassegna gli strumenti compensativi più adatti ed efficaci in caso di disortografia.

Gli strumenti compensativi devono essere di facile utilizzo per il bambino, nonché essere accessibili economicamente e disponibili a casa e a scuola.

Ricordiamo che la scelta di uno strumento compensativo piuttosto che di un altro è orientata da vari fattori:

  • Età del bambino.
  • Livello di difficoltà rilevate.
  • Eventuale presenza di altri DSA.

In altre parole bisogna verificare se le caratteristiche dello strumento rispecchiano (e rispettano) le caratteristiche personali dell’alunno.

Mappe concettuali, schemi e tabelle

Le mappe concettuali sono strumenti in grado di sintetizzare il contenuto di un testo scritto, favorendone la comprensione e la memorizzazione.

Associate a tabelle e schemi per l’analisi logica e grammaticale, le mappe tornano molto utili ai bambini con disortografia che frequentano la scuola primaria.

Proprio nei compiti di grammatica i bambini disortografici commettono frequenti errori. Infatti la difficoltà non riguarda soltanto la scrittura, ma in generale l’apprendimento delle regole grammaticali e morfosintattiche: ad esempio se una stessa parola può avere una funzione di nome o di verbo, a seconda del senso logico della frase, talvolta un bambino disortografico potrebbe non riconoscerne la differenza.

Le mappe e gli schemi possono riguardare gli elementi della frase per l’analisi logica (si pensi, ad esempio, alla ruota dei complementi) e grammaticale (articolo, nome, aggettivo, verbo etc.).

Questo tipo di strumenti è presente anche nei libri scolastici di italiano “di nuova generazione”, ma una mappa concettuale può essere efficace per una persona e non per un’altra. In tal caso, le mappe e gli schemi presenti nei libri possono essere “sfoltite” per eliminare il sovraffollamento visivo. Se una tabella contiene troppi elementi insieme, si possono creare due tabelle separate, suddividendo i contenuti da imparare in due o più step.

Naturalmente le mappe concettuali devono essere costruite con criterio e non contenere troppe parole e troppe “frecce”, altrimenti rischiamo un sovraffollamento visivo. Nell’articolo dedicato alle mappe concettuali vi diamo qualche suggerimento su come costruire mappe originali e creative.

Programmi di video-scrittura

La videoscrittura è uno degli strumenti compensativi più indicati in caso di disortografia associata a dislessia e disgrafia. Il suo pregio è infatti quello di abbinare correttore ortografico e sintesi vocale:

  • Il correttore ortografico segnala in automatico gli eventuali errori per poi procedere all’autocorrezione.
  • La sintesi vocale può essere utilizzata per una rilettura e revisione finale del testo scritto.

La funzione relativa alla correzione di ortografia e grammatica è già presente nel programma Word di Office oppure Writer di Open Office, accedendo al menù “Revisione”. Per quanto riguarda la lettura di documenti è possibile utilizzare sempre Writer (accedendo al menù “Personalizza” e cercando la funzione “Leggi”) oppure LibreOffice (altra alternativa gratuita alla Suite Office) e Adobe Reader (se il file è in PDF). A questo link è presente una miniguida per studenti e genitori, su come farsi leggere i documenti dal computer con Word o LibreOffice.

Software speech-to-text

I programmi speech-to-text (letteralmente “dalla voce al testo”) consentono di dettare al PC, ottenendo come risultato un testo scritto.

Questo sistema è molto indicato per chi ha severe difficoltà nella scrittura e non trae beneficio dalla videoscrittura.

Tuttavia è fondamentale che insieme ai software speech-to-text sia presente anche la sintesi vocale per una rilettura e revisione finale. Tra i software a pagamento vi segnaliamo Dragon NaturallySpeaking 12, mentre un’alternativa gratuita è offerta da Google Docs, selezionando la voce “Digitazione vocale” in “Strumenti” all’interno del documento di testo.

Registratore e smart pen

Il registratore può rappresentare un valido strumento, soprattutto per gli studenti di scuola secondaria e universitari. I ragazzi con DSA potrebbero trovare estrema difficoltà sia nel prendere appunti durante la lezione sia nel rileggerli successivamente.

I deficit di scrittura e lettura possono essere compensati dall’utilizzo del registratore in classe, previa autorizzazione del docente.

La tecnologia può venire ulteriormente in aiuto: esistono anche Smart Pen che abbinano la funzione di registrazione alla scrittura e permettono di utilizzare gli appunti scritti, con la possibilità di ascoltare dove sono mancanti o poco comprensibili.

Conclusione

La disortografia dipende da una mancata memorizzazione e automatizzazione delle regole ortografiche.

La mancanza di controllo dell’errore fa sì che gli errori ortografici non siano attribuiti ad una presunta “impreparazione” dei bambini, ma ad una difficoltà oggettiva come il DSA. Se l’alunno non ha il controllo dell’errore, quest’ultimo non va considerato in sede di valutazione: la verifica dell’apprendimento dovrà toccare altri aspetti, non intaccati dal DSA.

L’utilizzo di strumenti compensativi non va mai negato e non deve influire negativamente sul voto finale.

Troppo spesso gli strumenti compensativi e le misure dispensative sono percepite come una forma di agevolazione; invece, la loro funzione è proprio l’opposto, cioè mettere in condizione gli alunni con DSA di imparare insieme agli altri.

Senza tali strumenti, l’alunno con DSA sarebbe nettamente in svantaggio e il suo diritto allo studio non sarebbe tutelato.

chiara auletta psicologa
Chiara Auletta

Psicologa, laureata in Psicologia dinamica, clinica e di comunità. Ha ricoperto il ruolo di referente presso sportello d’ascolto scolastico e si è formata come Tutor DSA.

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